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L'Equilibrio

  • Immagine del redattore: Studio Riabilita
    Studio Riabilita
  • 13 ago
  • Tempo di lettura: 4 min

Un pilastro fondamentale per una vita attiva e sicura


Magari non ci pensiamo spesso ma l'equilibrio rende possibile la gran parte delle attività che svolgiamo quotidianamente. L'equilibrio infatti rappresenta una funzione complessa e cruciale del nostro organismo, permettendoci di mantenere la stabilità posturale, di evitare cadute durante le attività quotidiane/lavorative e migliorare la performance in tutte le pratiche sportive. 


L’equilibrio è la capacità di mantenere la postura e la stabilità del corpo nello spazio, grazie al coordinamento di informazioni provenienti dal sistema vestibolare dell'orecchio interno, dai recettori visivi e dal sistema propriocettivo (che include muscoli, articolazioni e pelle) e all’analisi e organizzazione del sistema nervoso centrale e periferico (Horak, 2006).


Bambino che testa il suo equilibrio con la sua fisioterapista

Quali sono le componenti essenziali dell’equilibrio?


  • Stabilità posturale: capacità di mantenere la postura eretta stabile.

  • Controllo motorio: capacità di regolare i movimenti e le forze muscolari e articolari per mantenere l’equilibrio, anche in situazioni dinamiche come il cammino.

  • Orientamento spaziale: capacità di percepire la posizione e il movimento del corpo nello spazio, su diversi tipi di terreno o durante i cambi di direzione.


Perché l'equilibrio è importante?


  • Prevenzione delle cadute

  • Riabilitazione dopo lesioni: sia ortopediche che neurologiche

  • Miglioramento della performance: sportiva e/o lavorativa (Shumway-Cook & Woollacott, 2017). 


La perdita di equilibrio può portare a incidenti che compromettono la qualità di vita, aumentando il rischio di complicanze e soprattutto la perdita di autonomia. L’Organizzazione Mondiale della sanità OSM a tal proposito suggerisce di iniziare training di equilibrio dall’età di 65 anni.


Anziano che fa fisioterapia per mantenere forza ed equilibrio

L’equilibrio si può misurare?


  • Sì, per individuare eventuali deficit e quindi pianificare interventi di riabilitazione mirati e personalizzati, vengono utilizzati diversi test clinici e strumentali. Alcuni esempi:

  • Test di Romberg: Il paziente, in posizione eretta con i piedi uniti e gli occhi chiusi, viene osservato per eventuali oscillazioni o instabilità. Questo test valuta principalmente la funzione propriocettiva e vestibolare (Mille et al., 2003).

  • Test di Fukuda (o Test di marcia sul posto): Il soggetto cammina sul posto con gli occhi chiusi o aperti; deviazioni o perdita di equilibrio indicano deficit nel sistema vestibolare o propriocettivo (Fukuda, 1978).

  • Berg Balance Scale: Composta da 14 attività, questa scala valuta la capacità di mantenere l'equilibrio in situazioni quotidiane. È ampiamente utilizzata in ambito clinico per monitorare i progressi riabilitativi (Berg et al., 1989).

  • Test di Tinetti: Valuta postura, cammino ed equilibrio generale, identificando il rischio di cadute. È particolarmente utile negli anziani (Tinetti et al., 1986).

  • Short Physical Performance Battery (SPPB): Valuta la funzionalità degli arti inferiori in 3 macro-aree: equilibrio, velocità del cammino e forza (Guralnik JM, et al., 1994).

  • Stabilometria: Utilizza piattaforme computerizzate per analizzare i piccoli movimenti del corpo durante la stazione eretta, offrendo dati quantitativi sul controllo posturale (Mille et al., 2003).

Test di equilibrio e postura per riabilitazione fisioterapica

Come avviene la riabilitazione dell’equilibrio?


Una volta individuate le criticità, è fondamentale avviare un percorso di riabilitazione personalizzato. La fisioterapia e gli esercizi specifici contribuiscono ad aumentare la forza muscolare, migliorare la coordinazione e ristabilire le funzioni vestibolare e propriocettiva. È importante ricordare che la caduta è un fattore di rischio probabilistico e non deterministico, perché difficilmente si riescono a prevedere tutti gli eventi avversi; molti dipendono da fattori di rischio cognitivi/emotivi e da diversi fattori ambientali (come ostacoli, luci, rumori). Quando sono presenti deficit conclamati e quindi il soggetto è già caduto, la gestione della problematica viene affrontata con il familiare di riferimento e nell’ambiente domestico, ludico-sportivo nelle 24 ore.


Gli interventi di riabilitazione più importanti sono:


  • Esercizi di stabilità: esercizi in stazione eretta che sfidano la stabilità postulare, come stare a piedi uniti, con un piede davanti all’altro e come stare su superfici instabili (terraSensa, balance board…) stimolano il sistema propriocettivo e migliorano la stabilità (Shumway-Cook & Woollacott, 2017).

  • Esercizi di coordinazione e controllo motorio: esercizi mirati a migliorare la percezione del corpo, la capacità di controllare i movimenti e le forze muscolari; progredendo esercizi mirati a mantenere l'equilibrio durante le attività quotidiane, durante eventi distraenti/disturbanti, esercizi in dual-task.

  • Stimolazione vestibolare: Tecniche specifiche, come la riabilitazione vestibolare, mirano a riattivare e rinforzare il sistema vestibolare, spesso integrate con esercizi di equilibrio (Herdman et al., 2007).

  • Utilizzo di dispositivi: piattaforme stabilometriche come Kinvent o PhysioSensing consentono di valutare, monitorare i progressi e adattare gli esercizi alle esigenze del paziente.

L'equilibrio rappresenta un elemento chiave del nostro benessere e autonomia. La valutazione accurata e un percorso di riabilitazione personalizzato possono fare la differenza nel recupero funzionale, prevenendo cadute e migliorando la qualità della vita. Se sospetti di avere problemi di equilibrio o desideri mantenerlo in salute, rivolgiti sempre a professionisti qualificati, che sapranno guidarti nel percorso più adatto alle tue necessità. 


Coppia anziana che cammina sulla spiaggia


Bibliografia

Berg, K., Wood-Dauphinee, S., Williams, J. I., & Maki, B. (1989). Measuring balance in the elderly: validation of an instrument. Canadian Journal of Public Health, 80(Suppl 2), S7–S11.

De Fátima Ribeiro Silva C, Ohara DG, Matos AP, et al. (2021). Short Physical Performance Battery as a Measure of Physical Performance and Mortality Predictor in Older Adults: A Comprehensive Literature review. International Journal of Environmental Research and Public Health, 18(20), 10612. https://doi.org/10.3390/ijerph182010612


Fukuda, T. (1978). Clinical and experimental studies on vertigo. Acta Otolaryngol Suppl, 352, 1–107.

Guralnik JM, S. E. (1994). A short physical performance battery assessing lower extremity function: association with self-reported disability and prediction of mortality and nursing home admission. J Gerontol, 49:M85–94

Herdman, S. J., Clendaniel, R. A., & Hain, T. C. (2007). Vestibular rehabilitation. F.A. Davis.

Horak, F. B. (2006). Postural orientation and equilibrium: what do we need to know about neural control of balance to prevent falls? Age and Ageing, 35(suppl 2), ii7–ii11.

Mille, M. L., Piras, F., & Cocco, A. (2003). The use of stabilometry in the assessment of balance in elderly subjects. Gait & Posture, 18(3), 193–198.

Shumway-Cook, A., & Woollacott, M. H. (2017). Motor control: Translating research into clinical practice. Lippincott Williams & Wilkins.

Tinetti, M. E., Richman, D., & Powell, L. (1986). Fall-efficacy as a measure of fear of falling. Journal of Gerontology, 41(1), 41–49.

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