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La mia rinascita dopo l'ictus - la storia di Maria

  • Immagine del redattore: Studio Riabilita
    Studio Riabilita
  • 1 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Testimonianza dal percorso riabilitativo nello studio R!abilita


Donna che spinge la bici dopo il recupero dall'ictus

La storia che condividiamo oggi è quella di Maria, una donna che sei anni fa ha affrontato un ictus massivo che ha causato un’emiplegia sinistra, un’eminegligenza spaziale (neglet), scarsa consapevolezza del corpo e del suo movimento e difficoltà visuospaziali. Maria dopo l’iter ospedaliero e domiciliare ha subito cercato un aiuto ambulatoriale e grazie alla riabilitazione neurologica costante e all’uso della tecnologia, è riuscita a recuperare forza, equilibrio e autonomia.

Seguita con dedizione da Katia e Diana, fisioterapiste del nostro studio, Maria racconta in prima persona il suo percorso: un viaggio di fatica, coraggio e rinascita.


“Quando l’ictus mi ha fermata, ho dovuto imparare tutto da capo”


mani del dottore che tengono la mano di una paziente in recupero

Mi chiamo Maria, ho sessant’anni e sei anni fa la mia vita è cambiata in un attimo.

Un ictus massivo nell’emisfero destro mi ha lasciata con una emiparesi sinistra: il mio braccio e la mia gamba sinistra non rispondevano più. Tutto è diventato difficile e da sola non ero più in grado di fare nulla. Avevo pochissima forza la spalla lussata e non potevo utilizzare il braccio sinistro per nessuna attività, inoltre per camminare avevo bisogno di un quadripode e dell’aiuto costante di un familiare.


Ricordo la sensazione di impotenza, la fatica di ogni piccolo movimento e la paura di non tornare più quella di prima.


L’incontro con lo studio R!abilita


Dopo la riabilitazione ospedaliera, nessuno mi ha consigliato di proseguire, tranne una fisioterapista amica di mia nuora e per questo mi sono rivolta allo studio R!abilita.

Qui ho incontrato Katia e Diana, due fisioterapiste che mi hanno accolta con calore e mi hanno fatto capire che, anche se non potevano ridarmi subito il movimento, con costanza e impegno la mia condizione sarebbe migliorata. Per loro ogni passo contava per migliorare la mia condizione e la mia qualità di vita e io mi sono affidata e fidata.


All’inizio ero molto debole, facevo fatica a stare concentrata e a sostenere le innumerevoli richieste, avevo una debolezza muscolare marcata e tanta stanchezza. Con sedute regolari e un programma personalizzato, abbiamo iniziato a ricostruire il movimento, un piccolo gesto alla volta.


Da allora, seguo costantemente le terapie, con qualche pausa, ma sempre con la voglia di andare avanti. Ho imparato anche a fare esercizi a casa, e questo mi ha dato un senso di partecipazione e controllo sul mio recupero.


Tecnologia e dati oggettivi: vedere i progressi per crederci


Fisioterapista che spiega il piano di recupero ad una paziente dopo un ictus

Una delle cose che più mi ha motivata è stata la possibilità di vedere i miei miglioramenti

attraverso le valutazioni tecnologiche. La forza della mia mano sinistra, misurata con strumenti digitali, è passata da 1,5 kg a 9,9 kg!


Ogni volta che vedevo i numeri crescere, sentivo che qualcosa dentro di me si riaccendeva.

La tecnologia in fisioterapia non serve solo a misurare: aiuta a credere nel cambiamento, a visualizzare ciò che il corpo riesce a fare, anche quando la mente dubita.


I risultati: cammino, autonomia e vita quotidiana


Oggi cammino con un bastone, ma in autonomia. La spalla non è più lussata e riesco a usare il braccio sinistro per tante attività quotidiane: piegare i panni, impastare il pane, sistemare la casa…


Da qualche mese riesco anche a dormire sul fianco sinistro, cosa impensabile fino a poco tempo fa. Sono piccoli gesti che però hanno un significato enorme: rappresentano la mia indipendenza riconquistata.


Anche la mia mente è più attiva: riesco a concentrarmi meglio e ad affrontare esercizi motori e cognitivi meglio e da poco anche con la tecnologia, che stimolano corpo e cervello insieme. È come se fossi tornata a “dialogare” con il mio corpo.


Il nuovo obiettivo: forza e equilibrio


In questa fase del mio percorso stiamo lavorando per rinforzare la muscolatura dell’arto superiore sinistro da seduta e lo faccio con piccoli pesi, con il bastone e lavoro tanto per migliorare l’equilibrio in piedi.

Con Katia facciamo trattamenti di terapia manuale (che sono i miei preferiti) ed esercizi specifici, anche su terreni disconnessi (Terrasensa), simuliamo situazioni reali e affrontiamo piccoli ostacoli, per migliorare la stabilità e la sicurezza nei movimenti.


Ogni esercizio completato è una piccola vittoria, una prova che la costanza porta sempre risultati.


Il mio messaggio a chi inizia il percorso


Se stai affrontando la riabilitazione dopo un ictus, voglio dirti una cosa che ho imparato sulla mia pelle:


Non importa quanto piccolo sia il passo. Se lo fai ogni giorno, stai comunque andando nella

direzione giusta.


La fisioterapia non è solo allenamento fisico: è cura, fiducia e rinascita. Quando oggi impasto il pane con le mie mani, sento di impastare la mia libertà.

E ogni volta che entro nello studio R!abilita, so che sto continuando a costruire la mia rinascita, un movimento alla volta.


“La forza non arriva da ciò che puoi fare, ma da ciò che pensavi di non

riuscire a fare.”

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